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Come scegliere il gestionale dello studio medico o del poliambulatorio

Agenda, cartella del paziente, fatturazione, utenti e permessi, esportazione dei dati: le funzioni che contano davvero e le domande da fare al fornitore prima di firmare.

Redazione MedicalX · 6 novembre 2024 · 7 minuti di lettura

In breve
  • Il gestionale organizza la giornata: agende, pazienti, documenti, fatture.
  • Le funzioni indispensabili sono poche, ma devono funzionare bene e in modo semplice.
  • Utenti con permessi per ruolo, sicurezza e contratto privacy con il fornitore non sono optional.
  • Prima di firmare verifica che i dati si possano esportare in Excel o CSV.

Organizzare un poliambulatorio con fogli Excel, agende di carta e cartelle in archivio è lento e rischioso: i dati si perdono, si duplicano, non si trovano quando servono. Quasi tutti i centri oggi usano un gestionale. Sceglierlo bene, però, non è scontato: l'offerta è ampia e le differenze emergono solo dopo mesi di uso quotidiano.

Le funzioni indispensabili

FunzioneCosa deve permettere
AgendaAppuntamenti per medico, ambulatorio e apparecchiatura; spostamenti rapidi; nessuna sovrapposizione; promemoria automatici ai pazienti.
Anagrafica e cartella del pazienteDati, documenti, anamnesi, prestazioni eseguite, condivisi tra gli specialisti del centro che seguono lo stesso paziente.
ProfessionistiScheda di ogni medico con specialità, prestazioni, agenda e compensi.
Fatturazione e incassiFatture rapide, metodi di pagamento, adempimenti per il Sistema Tessera Sanitaria.
Utenti e permessiCredenziali personali e accesso alle sole funzioni del proprio ruolo.
Statistiche ed esportazioneReport su prestazioni e incassi ed esportazione dei dati in Excel o CSV.

Utili ma non indispensabili: gestione dei fornitori e delle scorte, calendario delle manutenzioni delle apparecchiature, prenotazione online, eliminacode.

Semplicità prima di tutto

Un gestionale ricco di funzioni ma difficile da usare peggiora la situazione: la segreteria torna alla carta, i dati diventano incompleti. Durante la prova coinvolgi chi lo userà ogni giorno, soprattutto l'accettazione: deve poter prenotare, spostare e incassare in pochi clic.

Sicurezza e privacy

Il gestionale tratta dati sanitari: servono accessi personali, permessi per ruolo, copie di sicurezza, registro delle operazioni e un contratto con il fornitore come responsabile del trattamento. Ricorda che lo studio resta titolare dei dati: approfondisci nell'articolo sul GDPR nello studio medico.

Le domande da fare al fornitore

  1. Posso esportare tutti i miei dati, in qualsiasi momento, in formati aperti (Excel, CSV)? A che costo?
  2. Dove sono conservati i dati, con quali copie di sicurezza e quali garanzie di funzionamento?
  3. Funziona da computer, tablet e smartphone, anche fuori dal centro?
  4. Come avviene la migrazione dal sistema attuale e chi la fa?
  5. Quanto costa davvero: canone, utenti, moduli aggiuntivi, SMS, assistenza?
  6. Come funziona l'assistenza: tempi di risposta, formazione iniziale per lo staff?

Il gestionale non basta per guidare il centro

Il gestionale registra la giornata, ma non dice se il centro guadagna, dove e perché. Per quello servono i dati economici messi insieme: incassi, costi, compensi, punto di pareggio. Per questo è importante che il gestionale esporti i dati: è da lì che parte il controllo di gestione, per esempio con MedicalX Control, che funziona con qualsiasi gestionale.

Prima di firmare: chiedi una prova con i tuoi dati reali e un export completo di prova. Se i dati non escono facilmente, resterai legato a quel fornitore.

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